Tessera 2025 Mamme per le Pelle

Diventa parte attiva di una comunità che educa al cambiamento.

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Tessera 2025 Mamme per le Pelle

Aiutaci con il tuo tesseramento a lottare contro ogni forma di pregiudizio e razzismo, costruiamo insieme una società dove sia garantito il benessere, la libertà di espressione e il rispetto per tutti.

Anni di fondazione
0 +

Chi siamo

Mamme per la Pelle è un’associazione di promozione sociale che svolge attività dirette a creare e rafforzare una cultura antirazzista e Siamo un’associazione nata 7 anni fa per promuovere educazione antirazzista. Lavoriamo insieme non solo per sostenere le famiglie che si rivolgono a noi, ma anche per promuovere progetti di formazione per decostruire il razzismo e favorire una serena convivenza multietnica.

La nostra missione è promuovere l’inclusione, il rispetto e la solidarietà tra le persone, creando una comunità libera da pregiudizi e discriminazioni di ogni tipo.

Immaginiamo una società in cui ogni individuo possa sentirsi accolto, valorizzato e libero di esprimere la propria identità in un ambiente equo e multiculturale.

Crediamo nella dignità, nella collaborazione e nell’empatia. Operiamo con trasparenza e impegno per costruire legami autentici e promuovere una convivenza armoniosa.

Cosa possiamo fare per te

Corsi di decostruzione sul razzismo

Percorsi formativi per genitori, scuole, organizzazioni e professionisti

Sportello psicologico e legale

Supporto per affrontare situazioni di discriminazione.

Contenuti culturali

Guide, rubriche, glossario e materiali educativi.

Donazioni
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Fondi raccolti
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Volontari
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Progetti
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Costruiamo insieme la cultura antirazzista

Abbiamo bisogno della tua mano nella nostra, per poter continuare questo cammino. Scegliere di fare una donazione, ci aiuterà a continuare a portare avanti progetti nelle scuole, tra la gente, nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni. Aiutaci a costruire un futuro per i nostri figli fatto di uguaglianza, rispetto e valorizzazione della diversità.

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Per iniziare a costruire una cultura antirazzista

Parole, strumenti e consapevolezza per trasformare il presente.

La N-word: perché non si usa

Non è una parola neutra.

Nasce in un contesto di schiavitù, segregazione e disumanizzazione delle persone nere.


È stata usata per giustificare violenza, esclusione e inferiorizzazione. Anche quando viene pronunciata “senza cattive intenzioni”, porta con sé quel peso storico.


Le parole non sono mai solo parole: hanno memoria.

Scegliere di non usarla è un atto di consapevolezza e rispetto.

Lo sapevi che la parola "mulatto" deriva da "mulo"?

Il termine deriva da “mula”, animale ibrido.

È stato usato nei sistemi coloniali per classificare e gerarchizzare le persone in base alla “mescolanza” razziale.


Non nasce come descrizione neutra, ma come categoria dentro una visione che trattava gli esseri umani come tipologie biologiche da ordinare.


Comprendere l’origine delle parole ci aiuta a capire perché alcune espressioni, anche se comuni, hanno una storia problematica.

Gli zoo umani sono davvero esistiti

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in Europa e in America, uomini, donne e bambini provenienti dalle colonie venivano esposti in spazi pubblici come “attrazioni esotiche”.


Erano parte di fiere, esposizioni universali e parchi zoologici.

Servivano a rafforzare l’idea di superiorità europea e a giustificare il colonialismo.


Non è un episodio marginale della storia: è un esempio concreto di come il razzismo sia stato normalizzato e spettacolarizzato.


Conoscere questi fatti è fondamentale per capire le radici di certe narrazioni ancora oggi presenti.

Cose che dovremmo smettere di fare quando andiamo in Africa

L’Africa non è un paese. È un continente complesso, con 54 stati, culture e realtà diverse.


Alcune abitudini da mettere in discussione:


• Fotografare persone senza consenso, soprattutto bambini.

• Cercare solo immagini di povertà per sentirsi “utili”.

• Parlare di “missione” o “salvataggio”.

• Raccontare il viaggio come esperienza di crescita personale, ignorando il contesto locale.

• Ridurre il continente a guerra, fame o safari.


Un viaggio responsabile parte dal rispetto, dall’ascolto e dalla consapevolezza delle dinamiche storiche.

Per iniziare a costruire una cultura antirazzista

Parole, strumenti e consapevolezza per trasformare il presente.

La N-word: perché non si usa

Non è una parola neutra.

Nasce in un contesto di schiavitù, segregazione e disumanizzazione delle persone nere.

È stata usata per giustificare violenza, esclusione e inferiorizzazione. Anche quando viene pronunciata “senza cattive intenzioni”, porta con sé quel peso storico.Le parole non sono mai solo parole: hanno memoria.

Scegliere di non usarla è un atto di consapevolezza e rispetto.

Lo sapevi che la parola "mulatto" deriva da "mulo"?

Il termine deriva da “mula”, animale ibrido.

È stato usato nei sistemi coloniali per classificare e gerarchizzare le persone in base alla “mescolanza” razziale.

Non nasce come descrizione neutra, ma come categoria dentro una visione che trattava gli esseri umani come tipologie biologiche da ordinare.

Comprendere l’origine delle parole ci aiuta a capire perché alcune espressioni, anche se comuni, hanno una storia problematica.

Gli zoo umani sono davvero esistiti

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in Europa e in America, uomini, donne e bambini provenienti dalle colonie venivano esposti in spazi pubblici come “attrazioni esotiche”.

Erano parte di fiere, esposizioni universali e parchi zoologici.

Servivano a rafforzare l’idea di superiorità europea e a giustificare il colonialismo.

Non è un episodio marginale della storia: è un esempio concreto di come il razzismo sia stato normalizzato e spettacolarizzato.

Conoscere questi fatti è fondamentale per capire le radici di certe narrazioni ancora oggi presenti.

Cose che dovremmo smettere di fare quando andiamo in Africa

L’Africa non è un paese. È un continente complesso, con 54 stati, culture e realtà diverse.

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• Cercare solo immagini di povertà per sentirsi “utili”.

• Parlare di “missione” o “salvataggio”.

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• Ridurre il continente a guerra, fame o safari.

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Un volontario incredibilmente dedicato e affidabile che dà sempre il massimo. Dimostra grande spirito di iniziativa, collabora bene con gli altri e porta energia positiva in ogni compito.

Smith shons

Sempre disponibile ad aiutare ovunque sia necessario e affronta ogni progetto con gentilezza ed entusiasmo. Un vero giocatore di squadra che lascia un impatto significativo attraverso il suo servizio.

katie solen

Supera costantemente le aspettative. Dimostra compassione, responsabilità e un forte impegno verso la comunità. È un piacere lavorare con lui e un ottimo esempio di volontariato altruistico.

Richart kong

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Leggi e alzati

Doniamo libri per ispirare e sostenere giovani lettori.

Campo medico Healing Hands

Cure mediche essenziali per comunità in difficoltà.

cibo per tutti

Aiuti immediati per chi è stato colpito dalle alluvioni.

Your Voice Matters – Be a Part of Something Bigger!

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Domande frequenti

Per diventare volontario, è sufficiente compilare il modulo di iscrizione e partecipare a un breve incontro informativo.

No, non è richiesta alcuna esperienza. Forniamo formazione e supporto a tutti i nuovi volontari.

Puoi scegliere la disponibilità in base ai tuoi impegni. Anche poche ore a settimana possono fare la differenza.

Accogliamo volontari di tutte le età! Tuttavia, per alcune attività è necessario avere almeno 16 o 18 anni.

Sì, alla fine del periodo di volontariato rilasciamo un attestato che certifica il contributo e le ore svolte.

Yes! You can choose to make a one-time donation or set up a recurring donation (weekly, monthly, or annually).

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